RECENSIONI

in riviste e siti web

NaturaFelix – “Ogni cosa che puoi immaginare la natura l’ha già creata”, questa frase di Albert Eistein coglie con meravigliosa semplicità e profondità il senso di ciò che l’autore voleva trasmettere con questo libro. Dopo la chiusura dell’ultima pagina e rileggendo il titolo, sarebbe riduttivo pensare alla motocicletta come un mezzo materiale. Sì, si parla della motocicletta, ma il suo utilizzo in queste righe va ben oltre il motore e la passione per il proprio marchio, la motocicletta diviene infatti uno strumento che l’autore utilizza per leggere il paesaggio e per mostrare le ricerche scientifiche come un legante tra scienze naturali e meccanica. Il lettore viene così trasportato in quelle scoperte che spiegano i fenomeni naturali e che ci accompagnano quotidianamente, le stesse che possiamo sperimentare ogni volta che usciamo dalla nostra stanza. Dal mare alla montagna, attraversando pianure e laghi, praterie e foreste, riconosciamo gli elementi e gli attribuiamo un significato. È questo quello che intende l’autore quando scrive: “… Nel riconoscerli, questi elementi si caricheranno di emozioni, gli assegneremo un significato interpretativo, e tale beneficio ci trasmetterà un’eccitazione che non vorremmo mai reprimere. Se per voi è la prima volta, e se la vostra mente non è già piena di impegni e pensieri, quell’esperienza potrà segnare l’inizio di un processo educativo e spirituale che vi accompagnerà per sempre…”, e così, questa interpretazione delle cose che riconosciamo (il “pattern”), assume persino un significato filosofico. Ogni capitolo è una esperienza distinta e come un piccolo tassello si aggiunge al puzzle del quale percepiamo il disegno solo alla fine. E come in un quadro dove i singoli particolari ci sembrano disgiunti con le loro forme e colori, ma che se visti da una certa distanza ci appaiono immediatamente rivelatrici, il messaggio di questo libro traspare sempre più chiaramente con l’avanzare delle pagine. Ed è così che da saggio si trasforma in un piacevole romanzo naturalistico. http://www.naturafelix.com/public/index.php/2015/06/

Flavio Flap Carato (staff di aMotoMio) – Marco Landi è un motociclista prima di tutto, certo nella vita si occupa di ecologia, è un naturalista, e in particolare di piante e vegetazione in via di estinzione ma per noi è soprattutto uno che va in moto. Il titolo può spaventare e farci aspettare un saggio scientifico con dissertazioni puramente tecniche, invece fin dalle prime pagine si comprende la miscela tra romanzo e trattato scientifico, scorrevole e passionale con un linguaggio semplice che coinvolge.Racconti di un viaggio personale nel percepire la scienza guidando la moto, una Moto Guzzi in particolare, e intrecciato con altri personaggi che come Marco amano il marchio di Mandello.Guzzi quindi ma solo perché la moto dell’autore ha l’aquila sul serbatoio, di fatto qualunque marchio ci fosse si potrebbe fare lo stesso “Viaggio” purché il sentimento verso la moto sia lo stesso che si percepisce nello libro. Molto suggestivi alcuni passaggi di turismo e di vita vissuta su due ruote, gli stessi che tutti probabilmente in qualche modo abbiamo nel nostro passato motociclistico o che comunque prima o poi arrivano. Bello il rapporto con il figlio e il suo primo “Viaggio” un’emozione che regala sempre un’unione particolare e chi ha avuto la possibilità di viverlo sa di cosa stiamo parlando. Un modo di percepire il paesaggio anche attraverso la visone scientifica che non toglie emozione, anzi ne aggiunge un sapore nuovo aumentandone l’intensità e la curiosità con cui si osserva quello che scorre oltre la visiera. http://www.amotomio.it/letture-su-due-ruote/1898-percepire-la-scienza-in-motocicletta.html

Claudio Falanga (direttore di moto-ontheroad.it) – Percepire la Scienza in Motocicletta è un libro difficilmente collocabile, a metà strada fra il saggio scientifico e il romanzo. Il suo autore, Marco Landi è un naturalista, una mente abituata a considerare il mondo con approccio razionale. Ma come folgorato sulla via di Damasco ha trovato nella motocicletta lo strumento, il compagno ideale per filosofeggiare sulla vita e sulla similitudini fra meccanica e natura. Le sue ricerche scientifiche sono volte principalmente alle specie in via di estinzione, sarà forse per questo che ha trovato nella Moto Guzzi, un marchio che tenacemente ha resistito ai molti cambiamenti del clima motociclistico, la moto ideale. Alla sua guida si scioglie in considerazioni che passano dalla poesia all’osservazione scientifica, regalandoci nelle pagine di questo libro alcuni brani di pura filosofia. Percepire la Scienza in Motocicletta è un libro che non deve mancare nella libreria di un motociclista. http://www.moto-ontheroad.it
Apro il cavalletto laterale. Non parliamo, ma siamo in sintonia nei movimenti. Scendiamo dalla motocicletta, ci togliamo il casco e allunghiamo le braccia flettendo leggermente indietro il busto stiracchiandoci. Un bel respiro rivolto al vento salato. Mare e cielo si uniscono nella linea dell’orizzonte mente il rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia risveglia il respiro. Di fronte al mare e in nessun altro luogo, realizzo più che mai la dimensione dello spazio (citazione da libro).”

Maurizio De Biasio – Il libro è un patchwork di riflessioni legate a due leitmotiv, motocicletta e scienza, che si intrecciano alla scoperta degli ambienti naturali ovunque incontrino la strada. Non ci sono viaggi al confine del pianeta e imprese impossibili, sono invece le esperienze fondamentali che è possibile vivere in qualunque strada che rendono questo libro diverso dagli altri. Si tratta sicuramente di una interpretazione originalissima dell’andare in motocicletta. http://www.mauriziodebiasio.it/libri.php

MotoClassica – Sono lieto di proporvi questo bellissimo libro sulla motocicletta, scienze, filosofia ed emozioni. Il libro “Percepire la scienza in motocicletta” è scritto da chi ama la “classica” moto guzzi, la motocicletta nella sua essenzialità, la natura e le scienze. Da questo intreccio di passioni è nato un libro diverso, originale per stile ma prima di tutto per l’idea, e per questo ve lo consigliamo. Dal “decalogo del naturalista in motocicletta” ai perché della scelta “guzzista”, passando per il racconto di “padre, figlio e motocicletta” con la mente proiettata sul “pensiero bicilindrico”, la motocicletta è il mezzo con cui l’autore risolve dubbi rinviati da anni. Con la sua compagna a due ruote riesce a trovare soluzioni nei “colori che non vediamo”, a comprendere in che modo si elaborano le emozioni nelle “percezioni del paesaggio” e a descrivere come opera il motore con l’altitudine in “effetto montagna”. Questi sono solo alcuni dei capitoli ai quali si aggiungono aneddoti storici, curiose analogie tra il mondo biologico e la motocicletta e una coinvolgente passione accompagnata da un pizzico di umorismo. Si tratta, quindi, di un modo di come andare in motocicletta ascoltando noi stessi in equilibrio tra razionalità ed emozioni. http://www.motoclassica.net http://motoclassica.altervista.org/Lista/Libro/Libro.html

Anima Guzzista – La motocicletta fa bene, magari forse non del tutto al corpo ma sicuramente alla mente e all’anima. Quante volte il viaggiare con lei ha stimolato pensieri in libertà? E per meglio dire, ha stimolato leggerezza nel notare elementi, nel respirare profumi, così come profondità nello sviluppo dei pensieri? Tutto questo non necessariamente in base a cosa si attraversa in sella al nostro bolide… accade anche nei percorsi quotidiani. Il bellissimo libro di Marco Landi, motociclista e guzzista, si sofferma soprattutto su questa parte, offrendoci un modo piuttosto inedito di portarci lungo le pagine di un libro che parla di motociclismo. Se la parola “scienza” introdotta può d’acchito un filino spaventarci, alla fine dell’intrigante lettura, nonostante qualche piccola forzatura non sarà difficile accogliere (e concordare) con le analisi viste dall’occhio del ricercatore. Anche se abbiamo sempre pensato che il nostro andare in moto appartenga solo al nostro più profondo intimo. Marco inoltre è guzzista e non manca una parte dedicata alla nostra patologia preferita. Un libro che si avvicina molto al saper spiegare il nostro perché (recensione di Alberto Sala).

Bicilindrica – Marco Landi, autore del libro “Percepire la scienza in motocicletta”, è conosciuto per le ricerche e pubblicazioni nel campo delle scienze naturali, ma è anche un guzzista che viaggia con la sua California con il corpo e con la mente, condividendo con i suoi amici centauri un approccio per godere della motocicletta con più gusto, e sicuramente in maniera non comune. Da questo connubio tra scienza e motocicletta è nato un libro diverso, originale per stile ma prima di tutto per l’idea. Quando gli è stato chiesto perché avesse scritto un libro del genere, la sua risposta è stata: “In realtà è nato tutto dal desiderio di leggere un libro che non trovavo, un libro che non sapevo ancora non esistere, ho perfino cercato in altre lingue ma niente, allora ho semplicemente pensato che forse doveva scriverlo un motociclista, anzi, un guzzista”. Dal “decalogo del naturalista in motocicletta” ai perché della scelta “guzzista”, passando per il racconto di “padre, figlio e motocicletta” con la mente proiettata sul “pensiero bicilindrico”, la motocicletta è il mezzo con cui l’autore risolve dubbi rinviati da anni. Con la compagna a due ruote riesce a trovare soluzioni in “colori che non vediamo”, a comprendere in che modo si elaborano le emozioni nelle “percezioni del paesaggio” e a descrivere come opera il motore con l’altitudine in “effetto montagna”. Questi sono solo alcuni dei capitoli del libro ai quali si aggiungono aneddoti rigorosamente guzzisti. Non mancano poi curiose analogie tra il mondo biologico e la motocicletta e una coinvolgente passione accompagnata da un pizzico di umorismo. Possiamo affermare che si tratta di una visione di come andare in motocicletta pensando alle scienze ma soprattutto un modo per ascoltare noi stessi, in perfetto equilibrio tra razionalità ed emozioni, ecco di cosa parla il libro. Pubblicata in rivista: Bicilindrica, n. 50 – Luglio 2014 (pag. 30-31)

Montalcinonews – Dal decalogo del naturalista in motocicletta ai perché della scelta “guzzista”, passando per il racconto di “padre, figlio e motocicletta” con la mente proiettata sul “pensiero bicilindrico”. Ecco di cosa parla il libro “Percepire la scienza in motocicletta” scritto da Marco Landi. É un viaggio mentale in cui la conoscenza scientifica viene sperimentata in motocicletta. Dove? Tra le tante strade percorse, l’autore (che evidentemente non poteva dimenticare la sua terra d’origine), sceglie proprio Montalcino e il Brunello come meta iniziatica. Un territorio, patrimonio dell’Unesco, descritto con i particolari e l’attenzione chirurgica che un allenato naturalista può mettere in risalto. E, infatti, Marco Landi è un naturalista che da molti anni si occupa di ecologia. Conosciuto per le sue ricerche nel campo delle comunità di piante e in particolare per gli studi sulle popolazioni di specie a rischio di estinzione, Landi possiede un background di conoscenza della vegetazione che ha acquisito grazie agli studi svolti nelle zone costiere, nelle paludi, negli stagni, nei laghi, nei fiumi, nelle foreste e nelle praterie. Negli ultimi anni è impegnato nell’educazione ambientale e, quando può, viaggia con la sua motocicletta con il corpo e con la mente, condividendo con i centauri un approccio per godere della motocicletta con più gusto, e sicuramente in maniera non comune. Un approccio non comune di vivere la motocicletta, la Guzzi, che il 15 marzo verrà celebrato a Mandello del Lario sul lago di Como, in occasione della ricorrenza della nascita della fabbrica italiana di motociclette Moto Guzzi (15 marzo 1921), quando, durante l’evento, il libro sarà presentato in diretta streaming da Siena. http://www.montalcinonews.com/2014/03/terra-di-scrittori-e-motociclisti-in-arrivo-il-libro-di-marco-landi/

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